Vintage Portofino.

Portofino maggio 1953

Chiudete gli occhi, vi porto a Portofino nel 1953…

… Anche oggi, 17 luglio 1953, a Portofino e’ piovuto: un temporale di meta’ giornata ha bagnato la piazzetta dei Martiri, le ortensie blu della collina, le bouganville che fanno da cornice alle casette ocra dei pescatori, la piega appena fatta della baronessa Von Mumm che vive nel castello San Giorgio. Nel giro pero’ di pochi minuti e’ tornato il sereno e si sente di nuovo nell’aria, assieme al profumo di muschio bagnato, l’odore del pane e della focaccia del panificio “Canale”. La giovane Gioia Falck siede al caffe’ Excelsior assieme alle amiche Minnie Sabatini e Cristina Camerana, mentre il fratello gusta l’ennesimo “Paciugo”della stagione. Il loro look e’ semplice ma ricercato: scialli fantasiosi coprono le loro spalle, babucce di velluto arancio con la punta all’insu’ vestono i piedi, mentre i ragazzi indossano pantaloni e giacca a doppio petto di lino “gualcibile”. Il borgo e’ in festa: e’ iniziata ufficialmente l’estate. Ma cosa ne sarebbe di loro, se 8 anni prima, nel 1945, la Von Mumm non avesse persuaso il comandante delle SS a non far brillare le mine che avrebbero distrutto questa meraviglia del Belpaese? Margot Besozzi quali ville avrebbe arredato? I ragazzi della Torino e Milano bene, avrebbero ballato lo stesso al celeberrimo “Carillon” di Paraggi o al “Dinghy” di Rapallo? A quale porto avrebbero attraccato lo yacht a vapore Nicky del miliardario greco Eugenides oppure l’Alvee di Giovanni Nasi? Dove avrebbe sfoggiato il suo berretto rosso la grande Lucia Bose’?…

Close your eyes, I’ll take you to Portofino in 1953…

Even today, 17 July 1953, in Portofino rained: a storm of middle day bathed the piazzetta dei Martiri, the blue hydrangeas of the hill, the bougainvillea frame the ocher houses of the fishermen, the hair of the baroness von Mumm who lives in the castle of San Giorgio. In, however, ‘a few minutes it returned the serene and it feels again in the air, along with the smell of wet moss, the smell of bread and focaccia from the bakery “Canale”. The young Gioia Falck sits at the coffee Excelsior together with friends Minnie Sabatini and Cristina Camerana, while her brother eats another “Paciugo” of the season. Their look very simple but stylish: fancy shawls covering their shouldersorange velvet loafers  with point upwardsdress their feet, while the boys wear trousers and double-breasted linen jacket.The village it’s in a party andofficially started the summer. But what would become of them, if eight years before, in 1945, Von Mumm had not persuaded the commander of the SS not to explode mines that would destroy this wonder of Italy? Margot Besozzi which would have furnished villas? The gentleman of Turin and Milan,  would dance the same at the famous Carillon” of Paraggi or “Dinghyof Rapallo? Which port would berthed  the steam yacht Nicky of greek billionaire Eugenides or the Alvee of Giovanni Nasi? Where would the great Lucia Bose’ wore her red cap?

with love, Elena00000014

Portofino luglio 1953

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Capote Vergani

 



10 comments

  1. bellissimo articolo Elena!!! Io sono nata proprio in quel giorno ed anno, forse per questo mi piaciuto dipiu’. Ci hai portati indietro nel tempo. Grazie anche da parte delle “diversamente giovani” quale sono io ma che, di quegli anni e dei dieci successivi ,abbiamo un bellissimo ricordo!!!! 🙂

  2. Commovente. Un’epoca difficile ma si poteva inventare ancora tutto e da lì a poco sarebbe nato di tutto, quel tutto che,a giudicare dalle foto di ieri e di oggi, non e’riuscito ad intaccare una perla del nostro territorio.

    1. anche adesso si sta attraversando un momento difficile ma non dobbiamo mollare e soprattutto dobbiamo essere “creativi”. la creativita’ ci salvera’!

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