Style icon: Ines de la Fressange

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Nata in Costa Azzurra, figlia del Marchese de la Fressange e della modella argentina Cecicilia Sanchez Cirez, Ines de la Fressange si avvicina al mondo della monda giocando con gli abiti del ricco e raffinato armadio della nobile nonna.
La sua carriera, come quella delle più grandi, inizia quasi per gioco, quando trasferitasi a Parigi firma per un‘agenzia con l’intento di racimolare qualche soldo.
Il gioco diviene presto più concreto, passano pochi mesi e Ines viene immortalata da Oliviero Toscani per un editoriale di Elle.
Saranno Thierry Mugler, Kenzo ed Hermes a farla conoscere al grande pubblico, mentre la consacrazione arriva con Dior che la sceglie come volto della sua linea di cosmetici.
Altissima, intrigante e anticonformista, si guadagna l’appellativo di modella parlante. Nel 1980 accettando la proposta del neo direttore di Chanel Karl Lagerfeld, Ines diviene la prima modella della storia a firmare un contratto di esclusiva con una maison.
Forte e testarda come una vera Marianna di Francia, si è trovata spesso al centro di controverse battaglie legali che hannocostellato la sua carriera di modella, designer e imprenditrice.
Licenziamenti, processi e scandali non hanno tuttavia minato il suo personaggio.
Il suo stile, e quella ricercata quanto mai ostentata eleganza le hanno fatto da scudo: Ines non è una semplice icona, è la Marianna della moda.

Born on the Côte d’Azur, daughter of the Marquess de La Fressagne and of the Argentinian model Cecilia Sanchez Cirez, Ines de la Fressagne approaches to the fashion world by playing with the dresses she finds in the rich and refined wardrobe of her noble Nanny. Her career, just as the greatest, starts like a game, when just after moving to Paris she signs a contract for an agency with the intent of collecting some money. The game becomes soon enough more concrete, a few months pass and Ines is pictured by Oliviero Toscani for an editorial on Elle. Later, Thierry Mugler, Kenzo and Hermes will make her famous and well known among the big public, whilst her consecration comes when Dior chooses her as the face for its cosmetic line. Tall, intriguing and non-conformist, she gets this way the nickname “the talking model”. In 1980, when she accepts the proposal of the new Chanel director Karl Lagerfeld, Ines becomes the first model in all fashion’s history to sign a contract with an exclusive maison. Strong and stubborn like a real “Marianne of France”, often found herself in legal actions which have been a constant happening in her career as a model, designer and entrepreneur. However,  layoffs, trials and scandals never jeopardized her personality. Her style, and that refined and  largely displayed elegance protected her as a shell: Ines is not a simple icon, she’s the Marianne of fashion.

with love, Elena

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6 comments

  1. LA SUA FACCIA è GIA’ DI PER SE’ ANTIPATICA.
    E ANCHE BRUTTARELLA.
    STE FINTE TRASGRESSIVE SONO PIU’ BANALI DEL BANALITA’.

      1. EMBE’ DICO LA VERITA’ IO NON SONO UNA PECORA CHE SEGUO IL GRUPPO.
        CHI MI PIACE LO DICO CHI MI FA SKIFO LO DICO UGUALMENTE !!!!!

  2. Non trovo abbia un viso “antipatico” ma un po’ austero, dai lineamenti molto eleganti, le ciglia da cerbiatto ed il tutto la rende naturalmente raffinata, il sorriso la illumina, lo sguardo è penetrante, non la classica bellezza ma la tipica bellezza francese che non ha bisogno d’orpelli per essere eletta icona di stile. Naturale, sobria, très parisienne, trovo abbia un gusto ed un portamento che le permettono di posare, ancora oggi, dopo ben oltre trent’anni di carriera, per le copertine di tutto il mondo. Il portamento dell’ultima foto che hai postato la dice lunga. Bel post!

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