Pitti, june 2012.

1065 collezioni,19000 compratori, 32000 presenze, una superficie espositiva di 59000 metri quadrati: sono questi i numeri con cui si è chiuso il  Pitti Uomo 82, la manifestazione nata nel 1972,  dedicata interamente all’abbigliamento e alla moda maschile, divenuta oggi il più  importante riferimento del mercato dell’abbigliamento.Innovazione, ricerca, indipendenza, competenza, internazionalità, sono questi i valori di Pitti immagine, la fiera delle fiere, nata dall’intuizione di Gian Battista Giorgini che nel lontano febbraio del 1951, a pochi giorni dalle sfilate parigine,  osò sfidare la moda francese, riunendo nella sua villa fiorentina in via de’ Serragli  il gota della sartoria italiana.Con le creazioni  delle Sorelle Fontana, Emilio Pucci, Jole Veneziani, davanti a uno sparuto gruppo di compratori americani e giornalisti, ci fu la prima sfilata d’alta moda  italiana.
A quel dodici febbraio del ’51 possiamo far risalire la nascita dell’industria italiana della moda ,che divenne uno dei pilastri della nostra economia, contribuendo al boom economico che trasformò in maniera radicale e profonda la società italiana.
Ed è alla voglia di fare, degli anni del “miracolo italiano “, che dobbiamo ispirarci  per risollevare le sorti di un made in Italy ancorato al passato e sempre più in affanno, incapace di competere nel  mercato globale.La sfida in questo momento è riuscire a ripensare il nostro stile e il nostro savoir  vivre in un mondo senza confini, con uno sguardo rivolto al passato, nel nome della tradizione,ed uno rivolto al futuro all’insegna dell’innovazione.Lo spirito di imprenditorialità e le capacità dei maestri del passato, coadiuvate da un ripensato modo di promozione della cultura della moda e del made in Italy, saranno la chiave necessaria per il “risorgimento” della nostra economia.
Questo è Pitti immagine, il cui motto è: ” Per noi non è sufficiente essere al passo con i tempi, è necessario anticiparli”.

1065 collections, 19000 buyers, 32000 presences, an exhibition area of ​​59000 square meters: these are the numbers of the Pitti Uomo 82, the event created in 1972, devoted entirely to clothing and men’s fashion, it has now become the most important reference of the clothing market. Innovation, research, independence, competence, internationalism, these are the values ​​of Pitti Immagine, the fair of fairs, born from the inspiration of Gian Battista Giorgini who, in February of 1951, a few days from Paris fashion shows, dared to challenge the French fashion, bringing in his Florentine villa in Via de ‘Serragli ,the gotha of italian’s haute couture.With the couture creations of the Fontana sisters, Emilio Pucci, Jole Veneziani, in front of a small group of American buyers and journalists, there was the first parade of Italian haute couture. The 12th February of ’51 there was born the Italian fashion, which became one of the pillars of our economy, contributing to the economic boom that has had a radical and profound transformation in the italian society.And from this period where the italian people were more “active”, we must inspire us to improve the fortunes of a made in Italy anchored to the past and increasingly in trouble, unable to compete in the global market.The challenge right now is being able to rethink bout our style and our savoir vivre in a world without boundaries, with an eye to the past, in the name of tradition, and a future-oriented innovation. The spirit of entrepreneurship and skills of the masters of the past, supported by a redesigned way of promoting the culture of fashion and made ​​in Italy, will be the key needed for the “resurgence” of our economy.

This is Pitti, whose motto is: “For us it is not enough to keep up with the times, we must anticipate them.”

wonderfood pitti

valentino s\\s 2013

valentino s\\s 2013

luca larenza

henry cotton’s

carven

g star raw

brioni

andrea pompilio

andrea pompilio

alexis mabille



52 comments

  1. hai detto delle cose molto belle! mi hai fatto venire il nodo alla gola! Noi si che eravamo i primi nell’arte:musica,cinema, moda.. quando non era necessario dover copiare gli altri ma erano gli altri a copiare noi! Fantastico!! Speriamo davvero di vedere il nostro Bel Paese ancora in fiore!! Un bacio!!!

    1. è vero;siamo stati i primi in molte cose e forse neanche lo sappiamo. abbiamo talento da vendere…..ma perchè non ce ne rendiamo conto???

      1. Ah guarda non lo so.. ti rendi conto del potere del tuo popolo solo quando intorno a te sta “affondando” ogni cosa! è triste ma è vero… io però penso che un giorno ci prenderemo la nostra rivincita! Magari quando salirà al potere una persona che ci tiene davvero!! Se chi guida il popolo del popolo se ne sbatte (scusa l’eleganza) come pensiamo di andare avanti???

  2. post con i contro ca…i
    ne vogliamo vedere più spesso di post così top!!!!!!!!
    Il tuo blog deve distinguersi dagli altri ed è con post come questi che si esce dalla mischia….

    1. grazie fede!!!bisogna però un po’ alternare il tutto…..anche io adoro questi post, ma purtroppo non si possono fare sempre….però se vi piacciono tanto ,allora ne pubblicherò più spesso!;-)

  3. Davvero molto interessante.
    Massima stima a Pitti che continua a credere nell’innovazione e nella creatività… visti i tempi non è cosa da poco.

  4. semplicemente..la pura verità… son puramente convinto che il Made in Italy risorgerà soprattutto grazie allo spirito dei giovani che hanno idee fantastiche e bisognerebbe mettergli tutto in mano…

  5. ” Per noi non è sufficiente essere al passo con i tempi, è necessario anticiparli”.
    Wow, una frase, un programma di stile e gusto…

  6. Ciò che oiù mi è piaciuto di questo articolo.è il motto finale ovvero,il dover anticipare i tempi. Io i tempi li ho saputi anticipare osando abbigliamenti e acconciature ,che qui in Sardegna ,da dove oggi vi scrivo,la gente inizialmente non capiva,facendoci poi l’occhio sino a conclusione,ad imitarli.
    Pitti uomo è l’eccellenza per quanto riguarda il trend della moda maschile. Da anni sappiamo che l’uomo cura l’immagine,quasi quanto la donna. Dai piccoli dettagli alla depilazione integrazle,le lampade abbronzanti,le saune.. alcuni arrivano ad apparire quasi effemniati tanto son curati.
    Ma a me personalmente questo fa solo piacere..

    1. brava vittoria!anche io molto spesso ho osato, pur non essendo capita: e dopo qualche stagione, come è successo a te, arrivavano le “pecore”a copiare….meglio così!ha accresciuto la sicuezza in me!

  7. W il made in italy… moda, cinema, musica che sia… c’è chi può di nuovo dare lustro al “Genio Italiano”.. i talenti non mancano… manca l’appoggio degli italiani stessi

    Bell’ articolo!

  8. Un articolo davvero tosto! Fa un po’ sbattere la faccia con la realtà, ma resto positiva. Il made in Italy si è sempre distinto e sono convinta che riuscirà a ritrovare la propria originalità!

  9. Io credo nel Made in Italy ma non credo più nella nostra nazione.Sogno di andare a vivere altrove, dove esiste la stessa regola per tutti.
    Viviamo in una nazione in cui vengono assolti i calciatori che utilizzano il Pass invalidi con la seguente motivazione: “i moderni gladiatori e cioè i calciatori vivono in una sorta di bolla immateriale che, salvo rare eccezioni, li mantiene avulsi dal quotidiano, al limite dell’incapacità di badare agli affari correnti di natura burocratica, che affaticano invece ogni persona che non pratica, ad alti livelli, l’arte pedatoria”.
    Scusate lo sfogo, ma per mia figlia sogno un mondo migliore!

    1. per certi aspetti bibi ti do ragione, ma qui volevo mettere semplicemente in evidenza i talenti italiani che forse non vengono sfruttati al meglio…

  10. No Elena, capisco perfettamente il senso del post è che, quello che hai scritto, mi dà ulteriormente ragione: non siamo in grado di sfruttare i nostri talenti perchè abbiamo altro da fare.
    Stare dietro ai capricci del Presidente, dei calciatori ecc.
    Scusa lo sfogo, ma quando ce vò ce vò!

  11. Ottima riflessione, articolo TOP.

    Mutuo la frase sopracitata: ” Per noi non è sufficiente essere al passo con i tempi, è necessario anticiparli”.
    L’eccellenza è Made in Italy.

  12. complimenti ele!! questo post è interessantissimo e ti fa capire tante cose.. è vero purtroppo ora siamo rimasti un pò indietro con la moda seconda me rispetto a tanti altri stilisti esteri.. ci anticipano gli altri invece una volta dettavamo noi lo stile e la moda.. rimango comunque dell’idea che lo stile italiano rimane ancora il migliore secondo me.. confido negli stilisti di nuova generazione (come quelli che proponi tu nei tuoi post per farceli conoscere) per risollevare il Made in Italy nella moda internazionale.. ce la faremo!! 🙂

  13. Pitti uomo è la testimonianza concreta dell’eccellenza italiana . Io sono sicura che supereremo brillantemente l’impasse attuale, il nostro è il Paese dei geni ….non dobbiamo dimenticarcene ….

  14. La moda, come nel caso di Pitti Immagine, diviene un osservatorio privilegiato sulla contemporaneità. A differenza del secolo scorso, però, mi pare manchi il coraggio di rompere gli schemi, come se si avesse paura del nuovo; sono questi, a mio avviso, i fattori che rendono il sistema moda italiano, per certi versi, obsoleto, e non la mancanza di talenti, anche se quelli, dobbiamo riconoscerlo, ci sono un po’ dappertutto. C’è da rimboccarsi le maniche, con umiltà e autocritica, cercando di cogliere dalle turbolenze, le opportunità che la crisi può dare, anche alla creatività dei tanti fashion designer sempre più imbrigliati in un sistema che richiede, in primo luogo, un profondo rinnovamento culturale. A proposito di Pitti Uomo 82, stando anche alle immagini che ci hai proposto, una nota di merito ad Andrea Pompilio, che oltre ad aver avuto il coraggio di lanciarsi nell’avventura solista, cosa non facile in Italia, propone uno stile che personalmente adoro, un mix di sartorialità e sregolatezza, perfetto per l’uomo contemporaneo. Teniamolo d’occhio, sono certa che saprà dare lustro al nostro caro made in italy 🙂

  15. ” Per noi non è sufficiente essere al passo con i tempi, è necessario anticiparli” … A volte però è importante saper guardare indietro per poter andare avanti. 🙂

  16. Interessante la scelta delle immagini e vincente la stesura dell’articolo! In poche e semplici parole regala a noi Artisti la speranza che ci sia ancora la possibilità di cambiare, rinnovare e illuminare la società, donando ad essa gli occhi della bellezza e dell’intuizione che rendono la nostra esistenza ricca di senso!!

    *Grazie AFfashionATE*

  17. Complimenti per l’articolo ,purtroppo la moda Italiana è diventata il pilastro di altre economie piu’ forti e solide della nostra ,ci stanno rubando tutto anche lo spirito creattivo.

Post a new comment