l’intervista… Iaia Forte

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Special thanks to Lazzaro Fantasia, correspondent

Intercettiamo Iaia Forte al “Cinema Tavolara”, partenopea, classe ’62, l’attrice, definita da “Ciak” la bionda più drammatica del cinema italiano, è una sensualissima signora del teatro.
Voce rauca, sguardo di ghiaccio e una cascata di capelli ricci, Iaia, si racconta in un breve intervista giusto prima della presentazione del capolavoro di Sorrentino ,” La grande Bellezza”, di cui è protagonista
Che rapporto ha con la moda?
Che posso dire? Non ne sono schiava, ma reputo che il concetto di eleganza sia molto soggettivo, lo vedo come un espressione della propria personalità. Decido da me se mettere un capo di moda o se indossare qualcosa che mi rappresenti .
Secondo lei può ricrearsi quel connubio che legava la moda con il cinema, ma soprattutto il teatro?
Secondo me il cinema ha abbassato molto il suo tiro, nel senso che è diventato un semplice mezzo di identificazione di massa, perdendo: il fascino, la magia e l’eleganza che lo contraddistinguevano. L’alta moda non è più funzionale al tipo di narrazione che caratterizza il cinema di oggi.
Insomma, dobbiamo arrenderci al fatto che quella magia non possa tornare?
Diciamo che lo vedo difficile, il concetto di moda è cambiata molto, non è più il tempo delle sorelle Fontana, la moda  è soggetta ad un problema economico che la rende schiava del mercato.
Parliamo della “La Grande Bellezza”, è vero che rappresenta l’Italia, Roma e la società in generale?
La grandezza del film di Sorrentino sta proprio nel fatto che permette ad ogni spettatore di identificarsi ed intraprendere una ricerca personale della bellezza. Nonostante stia rappresentando una società in disfacimento, Sorrentino, ha una grande pietas nei confronti dei suoi personaggi., riesce a spiegare come anche dalle nostre paure più profonde, dai nostri momenti più bui si possa tirar fuori la bellezza.
Io personalmente penso che una parte della nostra società ed in particolare quella romana ne esca a pezzi…
Certo la nostra è una società pezzi,ed il film ha il coraggio di raccontare senza ipocrisie un mondo perduto nella solitudine e nell’alienazione, ma allo stesso tempo mostra un barlume di speranza dicendo che non si è soli nel disfacimento del nostro sistema, invitandoci a prendere coscienza del potere che abbiamo per cambiare
Lei crede che la situazione possa cambiare?
Io sono abbastanza pessimista e fino a quando non ci saranno dei cambiamenti radicali non vedo grandi margini di miglioramento….non credo molto in questa società…
Passiamo ad argomenti più frivoli, quale è il suo capo feticcio?
Ce ne sono vari…mmmh forse una camicia di seta che metto in tutte le situazioni, quando mi sento grassa e quando mi sento insicura , una sorta di scuudo magico!
Tre cose da portare in viaggio?
La protezione perchè sono chiara e mi distruggo, un grande libro ed un fidanzato (e ride).

Neapolitan, born in 1962, Iaia Forte called “Ciak” the most dramatic blonde of the italian cinema, she’s a super sensual lady of the theatre. We have the luck to meet her in Sardinia, hoarse voice, eyes of ice and a waterfall of curly hair, Iaia tells her story to affashionate mics.

What’s your relation with fashion?
How do you feel about it? What can I say, I’m not a slave of it, but I think that the concept of elegance is very subjective, I see it as an expression of the personality of oneself and that’s why I like to decide on my own if I’m to wear a fashion garment or something that represents me.
In your opinion, do you think that the union that linked the fashion with the cinema, but mostly with theatre, is going to be recreated?
In my opinion, cinema has really reduced its level, I mean it became a means of mass identification and lost that charme, that magic and that elegance that made people dream. Therefore also the high fashion isn’t functional any more, for the kind of narration of today’s cinema.
So, we have to surrender to this fact, that magic is not coming back?
I think it would be very difficult, even because in the meantime fashion really changed, it’s not the time for the Fontana sisters anymore, also because by now fashion is slave of the markets..
Let’s talk about “La grande Bellezza”, is it true that this movie represents Italy, Rome and society in general?
The greatness of Sorrentino’s movie lays right in the fact that allows every onlooker to identify himself and to start a personal research of Beaty. Although he represents a society in decay, Sorrentino, has a great pietas towards his characters, he is able to explain how, even from our deeper fears, from our blacker moments, we can take out Beauty.
 I personally think that a part of our society comes out destroyed, specially the roman society…
Well, it’s true, our society in broken in thousand of pieces, and the movie has the courage to tell without hipocrisy, a world lost in solitude and estrangement, but at the same time it shows a glimmer of hope telling that in all these troubles we’re not alone, inviting us to become aware of the power to change we have in our hands..
Do you think the situation will change?
I’m quite pessimist and until I’ll see radical changes, I’m not seeing margins for improvement… I don’t believe too much in this society..
One last question what is your fetish fashion garment?
 Oh, I’ve got many…. maybe a silk shirt that I wear for every occasion, when I feel fat and insecure, a sort of magic shield!
Three things you’d carry with you, for a travel?
A sunscreen because my skin’s so white I always get destroyed, a great book, and a boyfriend ( laughs).

with love, Elena

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9 comments

  1. Grazie a questo spazio dedicato alle interviste, riusciamo a scoprire non solo il rapporto che attrici, attori, calciatori…hanno con la moda, ma abbiamo anche un piccolo focus sulla loro carriera e sui progetti futuri. Ad esempio una cosa che non mi sarei mai aspettata da Iaia è il non essere una fashion victim, ma fare “propria” la moda..indossando, magari, un capo non attualissimo, ma con il quale ci si sente a proprio agio. Secondo me è proprio ciò che dovremmo fare e che, invece, spesso e lo diciamo e basta..mi metto al primo posto! Molto bella tutta l’intervista e…. tratta anche temi attuali!

  2. Condivido la dichiarazione che il cinema spesso, in merito alla moda, perda la magia, lo spettacolo, la fiaba…se si pensa ad alcuni abiti indossati da Grace Kelly o dalla Loren…che malinconia.
    Brava Elena, ovviamente super post!

  3. Brava Elena! Post attualissimo sopratutto dopo l la candidatura del film di Sorrentino agli oscar come miglior film straniero. Incrociamo le dita!!!
    Grande Iaia, grande interprete :completa ed eclettica. La vedi al cinema ed è come vederla a teatro. Molto, molto brava e splendida la sua interpretazione nella “Grande bellezza”.vedetelo!!!
    Carinissima l’intervista. Chiavi di lettura molto interessanti sul rapporto cinema-moda e ahimè sono d’accordo con lei.
    P.s anch’io aldilà delle tendenze in corso indosso dei capi che mi fanno sentire bene… perché mi rappresentano, perché parlano di me.
    Kiss

  4. Brava Elena!! Anche questa volta con l’intervista non mi hai deluso. Ottima la scelta del personaggio e interessanti le domande nonche’ le risposte. Ti stimo molto e rinnovo i miei complimenti per il tuo blog che riesce a coinvolgere anche noi “maschi”. ;-))

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