Peggy Guggenheim: a life in art

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Figlia di Benjamin Guggenheim e Florette Seligman Peggy Guggenheim nacque nella New York di fine ottocento.
Eterna, ribelle e contemporanea, Peggy dedicò la sua esistenza all’arte del Novecento.
Un viscerale bisogno di proteggere l’arte del suo tempo la spinse alla creazione della sua idea di museo.
Artisti, intellettuali e travolgenti storie d’amore sono stati il corollario di una passionale quanto burrascosa esistenza.
Col primo marito Laurence Vail, scultore Dada di grande talento, frequentò la Parigi bohémienne degli espatriati americani.
Galeotta la Ville Lumiere, conobbe il suo unico vero amore, l’intellettuale inglese John Holms, che morirà tragicamente nel 1934.
Nel ‘37 aprì la prima galleria d’arte a Londra, pietra miliare dell’arte dell’ultimo dopoguerra, che presto trasformò in museo , dove espose le opere di Francis Picabia, Georges Braque, Salvador Dalí e Piet Mondrian.
Dopo aver aiutato molti artisti a lasciare l’Europa in guerra, lasciò la Francia occupata per ritornare a New York, dove nel ‘42, inaugurò la sua galleria-museo Art of This Century.
La galleria divenne in breve tempo il cuore pulsante dell’arte contemporanea newyorkese. Il suo modo di concepire l’arte, così innovativo e stimolante,  attirò i maggiori artisti europei e i pionieri dell’espressionismo astratto americano, in particolare Jackson Pollock.
Finita la guerra tornò  in Europa dove espose eper la prima volta artisti come Arshile Gorky e Jackson Pollock.
Venezia e il Palazzo Venier dei Leoni divennero la sua nuova casa. Nella Serenissima, di cui divenne cittadina onoraria le 1962, Peggy proseguì nel suo ruolo di mecenate, aiutando artisti quali Edmondo Bacci e Tancredi Parmeggiani.
Peggy Guggenheim morì all’età di 81 anni e le sue ceneri furono seppellite nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni, nell’angolo dove ella era solita seppellire glii amati cagnolini.

Daughter of Benjamin Guggenheim and Florette Seligman, Peggy Guggenheim was born in the New York of the late XIX century. Eternal, rebel and always contemporary, Peggy dedicated her existence to the art of twentieth century. An instinctive need of protection towards art encouraged her to the creation of her ideal museum. Artists, intellectuals and overwhelming love affairs were the corollary of a passional and troubled existence. With her first husband, Laurence Vail, a talented Dada sculptor, she knew the bohémienne Paris of the american expatriates. In the same Ville Lumiere, she met her real and unique love, the british intellectual John Holms, who will tragically die in 1934. In 1937 she opened her first art gallery in London, a milestone for the art of the last postwar period, that she later turned into a museum where were exposed the works of Francis Picabia, Georges Braque, Salvador Dalí and Piet Mondrian. After helping many artists to leave Europe during the war, she left the occupied France to come back in NY where, in 1942, she inaugurated the her museum-gallery “Art of This Century”. The gallery became soon the beating heart of the contemporary new yorker art. Her idea of art, so innovative and stimulating, draw the attention of the greatest european artists and the pioneers of the american  abstract expressionism, especially  Jackson Pollock. When the war ended she came back to Europe where she exposed  for the first time works of artists like Arshile Gorky and Pollock. Venice and the Palazzo Venier dei Leoni became her new house. In the Serenissima, of which she became honorary citizen  in 1962, Peggy went on with her patron role, helping to emerge artists like Edmondo Bacci and Tancredi Parmeggiani. She died at the age of 81 and her ashes were buried in the garden of Palazzo Venier dei Leoni, in the corner where she used to bury her beloved dogs.

with love, Elena

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4 comments

  1. In breve hai scritto tutto. Quando si parla di donne che hanno vissuto in un’ epoca per crearne una futura senza saperlo ma coscienti del fatto che l’arte è vita, bellezza e storia, si può parlare dell’eclettica Peggy. Bel post!

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