Goodbye Mr Hefner

Stanotte ci ha lasciato uno dei più leggendari e chiacchierati personaggi dell’editoria mondiale, parlo di Hugh Hefner, ovvero colui che nel 1953 ha fondato Playboy: la più erotica ed eretica rivista del XX Secolo.
Playboy non è stata una semplice rivista, ma un vero e proprio fenomeno di costume che, col suo esercito di Conigliette, ha scardinato il puritanesimo di quell’America profonda che viveva l’argomento sesso come un tabù, diventando l’oggetto del desiderio di milioni di statunitensi. Come da favola made in USA che si rispetti anche gli inizi dell’Hefner editore non furono dei più semplici: pensate che per mandare in stampa il primo numero di Playboy dovette impegnare i mobili di casa e chiedere soldi in prestito ai suoi amici.
Piccola curiosità: sapete chi fu la prima Playmate della storia? Probabilmente lo sapevate già, ma fu una giovanissima quanto ancora sconosciuta Marylin Monroe, che posò senza veli per racimolare qualche dollaro…

La ricetta per il successo di Hefner si rivelò semplice quanto vincente: donne mozzafiato, foto a colori e il paginone centrale pieghevole e da appendere; non solo pagò presto i suoi debiti, ma si trovò addirittura ad incarnare il manifesto del sogno americano anni ’50.
Con l’ausilio di grandi firme della letteratura e del giornalismo, la rivista divenne un vero e proprio Cult che, con edizioni stampate in tutto il mondo, accompagnò lo sviluppo di generazioni di maschi e contribuì inesorabilmente all’evoluzione dei canoni di bellezza femminile.

with love, Elena



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