the rise of chiara ferragni

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Le idee imprenditoriali vincenti sono spesso frutto del caso, nascono così e si realizzano senza che uno se ne renda veramente conto…
E’ il caso di Chiara Ferragni, ex studentessa della Bocconi che postando foto sul suo fashion blog “ The Blonde Salad” è arrivata ad essere l’unica italiana citata da Forbes nella classifica degli under trenta più influenti del pianeta.
Anche se a dir la verità, il successo di “The Blonde Salad” (capostipite dei fashion blog italiani nato nel 2009), non è del tutto casuale.
E’ certo frutto dell’intuizione e del genio comunicativo di Chiara Ferragni, ma deve parte del suo successo allo studio e alle capacità manageriali di Riccardo Pozzoli, capace di ricreare in salsa italica un fenomeno che oltreoceano aveva ampiamente mostrato le sue potenzialità.
Dalle prime foto postate sui social alle sfilate di moda il passo è stato breve. Nel giro di poco tempo Chiara inizia a girare il mondo, guadagnando grazie al suo esercito di followers (su Instagram sono 5,3 milioni) sempre più credibilità all’interno del fashion system.
Oggi la giovane cremonese, che nel frattempo ha fondato la sua società la Tbs Crew e creato una sua linea di scarpe, vanta un reddito di 8 milioni di €.
Che dire? La sua è proprio una favola moderna, una storia che ha visto una bella ragazza di provincia diventare una delle influencer più note del pianeta.
Quale sia il segreto del suo successo? Sembrerà banale, ma credo sia la semplicità!
La Ferragni è rimasta tutto sommato semplice. In questi anni è diventata oggetto di studio nella prestigiosa Harvard University, è stata simpsonizzata, è diventata giudice di Project Runway America e ha collaborato con le più prestigiose aziende di moda, ma le va dato atto che è riuscita a conservare l’immagine pura di quella ragazza provincia con un sogno da realizzare…

The winning business ideas are often born from coincidences, they come up just like than and before you can even notice they’re real…
It’s the case of Chiara Ferragni, ex student from Bocconi, that with the posts on her blog “The Blonde Salad” has become the only Italian on Forbes’s list of the 30 most influential people under 30. Truth to be told, the success of “The Blonde Salad” (born in 2009, now considered forefather of all the other Italian fashion blogs) it’s not a complete coincidence. It’s the result of the intuition and the communication genius of Chiara Ferragni, but it also owes part of its success to the hard work and the management abilities of Riccardo Pozzoli, who’s been capable of reproducing an overseas successful phenomenon in an Italian style. From the first pics posted on social networks to runways and fashion shows it’s been a short step. Soon Chiara started to travel the world, and gained every day more credibility in the fashion system, also thanks to her army of followers (5,3 just on Instagram).
Today this young girl from Cremona, who in the meantime founded her company Tbs Crew and created a line of shoes, boasts an income of 8 million euros.
What can we say? Her story is a modern fairytale, a story about a  beautiful girl from the province that becomes one of the most famous influencer on the planet.
What’s the secret of her success? May be a banal answer, but I think it’s her simplicity! At the end of the day she stayed quite simple. In these years she became a subject of study of the Harvard University, she got simpsonized, then worked as a judge of Project Runway America and collaborated with the most prestigious fashion agencies, but we must admit she managed to keep that image of girl from the suburbs with a dream to realize…

With love, Elena



5 comments

  1. Hai ragione, in fondo, non si può certo dire si sia montata la testa … credo che le critiche che le vengono mosse siano dovute da tutto ciò che viene scritto o mostrato di lei. Personalmente non amo i suoi outfit, li reputo “finti”, per spiegarmi meglio non credo che indossi sempre ciò che le piace davvero anzi..quando la si vede in abiti da sera, con look più eleganti non è suo agio è evidente. Sarà dovuto alla sue età, ma gli outfit semplici son quelli che l’hanno resa famosa ed è con quelli che dovrebbe proseguire il suo lavoro..jeans, tees e capi più “sportivi” ..

    1. forse e’ vero quello che scrivi, pero’ spesso bisogna adeguarsi ai luoghi e alle circostanze, che non ti permettono sempre di essere cio’ che vorresti…

  2. A me la F. non dispiaceva inizialmente, mi piaceva l’idea del diario personale condito dagli outfit, lei era fresca e carina
    adesso mi sembra una copia delle celebrities americane, anche l’idea di trasformare il blog in un portale come tanti altri non mi è piaciuta
    poi questo snobbare l’Italia non è bello, se si fosse impegnata con più umiltà avrebbe avuto delle possibilità anche da noi, magari avrebbe potuto studiare qualcosa di pertinente alla moda e ritagliarsi un ruolo più definito senza per forza dover insistere ad essere un personaggio a tutti i costi

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