Givenchy: the genius of style

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Oggi vi parlo di uno dei grandi maestri del XX secolo, Hubert de Givenchy, fondatore dell’omonima Maison e creatore del mito di Audrey Hepburn, la musa per cui ha disegnato il guardaroba di capolavori del calibro di: Sabrina, My fair Lady e colazione da Tiffany.
Givenchy e Audrey, un connubio divenuto simbolo di quell’eleganza che ha cambiato la storia della moda del ‘900.
Nato a Beauvais in Francia nel 1927, rimane folgorato dalle creazioni di Chanel e Lanvin durante l’Expo Parigino del 1937 e decide giovanissimo di intraprendere la carriera di couturier.
La camicia Bettina, creata in onore di Bettina Graziani, segna invece il primo successo della sua maison nel 1952.
A lasciare un segno indelebile nella vita è Cristobal Balenciaga, amico e mentore che lo spinge a licenziare il brand e a lanciare prima collezione di prèt-à-porter Givenchy, un successo che lo accompagnerà sino al suo ritiro nel 1995.
A succedergli gli inglesi Jonh Galliano, Alexander McQueen e Julien MacDonald, prima dell’ascesa nel 2005 di Riccardo Tisci a direttore creativo.
A soli quattro mesi dalla sua nomina Tisci debutta con la sua prima collezione, un successo che fa uscire il brand dal pantano finanziario nel quale versava da tempo.
Romantico, sensuale, dark, Riccardo Tisci ha traghettato la maison verso la via della sperimentazione e dello scalpore, ipnotizzando le passerelle con la bellezza di Lea T e Maria Carla Boscono.

Today I’m going to tell you about one of the masters of the 20th century, hubert de Givenchy, founder of the namesake maison and creator of the myth of Audrey Hepburn, the muse for whom he designed clothing for masterpieces like: Sabrina, My fair Lady, and Breakfast at Tiffany’s. Givenchy and Audrey, an alliance that became symbol of the charm that changed the course of the history of fashion in the XX century. Born in Beauvais, France, in 1927, he is amazed when he first sees the creations by Chanel and Lanvin at the Parisien Expo in 1937 and, very young, decides to start the couturier career. The Bettina shirt, crafted in honor of Bettina Graziani is the first success of his maison in 1952. His life suddendly changes when he meets Cristobal Balenciaga, friend and mentor, that pushes him to patent his brand and to launch the first Givenchy pret-a-porter collection, a success that will stay with him until his retirement in 1995. His successors are the britishmen John Galliano, Alexander McQueen and Julien MacDonald, before the ascent of Riccardo Tisci as creative director in 2005. Only four months after his nomination Tisci debuts with his first collection, a success that let’s the brand out of the financial downturn it had been in. Romantic, sensual. Dark, Riccardo Tisci brought the maison on an experimental road, hypnotizing the catwalks public with the extreme beauty of Lea T and Maria Carla Boscono.

with love, Elena

 

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6 comments

  1. Bellissime immagini. Penso che Tisci rappresenti una svolta per la maison, mi piaceva meno Galliano in questo contesto ma Tisci la sta portando “oltre”, di una modernità assoluta. Mi piace tantissimo soprattutto le borse!!!

  2. Rivoluzionario, unico ed inimitabile nel corso degli anni non ha fatto altro che inventare ed essere un passo avanti a tutti.. L’unico, o uno dei pochissimi, che riesce a passare dallo strong al più classico degli LBD , ma soprattutto uno che non si è mai posto limiti. Poi con una dea come Lea T. (in onore proprio del grande riccardo tisci) non può che avere la mia più profonda gratitudine !! Ottimo post ele!

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