Louis Vuitton: the “it” brand.


Quando dici Louis Vuitton, a me viene in mente: il pattern Damier Canvas, il Monogram, le collaborazioni con artisti del calibro di Murakami, Kusama, Stephen Sprouse o Kayne West, le campagne pubblicitarie con superstar mondiali tra cui modelle, attori, sportivi o registi, il bauletto modello Speedy (forse il più imitato al mondo) e ultimo, ma non ultimo, il suo attuale designer, Marc Jacobs. Louis Vuitton è tutto questo ,ma non solo: è anche il brand di lusso più potente al mondo con i suoi 25,9 miliardi di dollari di valutazione, è la sfilata più attesa dal fashion system (assieme a quella di Chanel e poche altre), ma è soprattutto una storia famigliare che parte da Louis e arriva fino alla pronipote Odile che trasformò l’azienda di famiglia in una multinazionale. E ora godiamoci queste immagini che piaceranno a tutti, soprattutto ai miei amici dal Giappone!!!

When you say, Louis Vuitton, I can think about: the Damier Canvas pattern, the Monogram, collaborations with artists like Murakami, Kusama, Stephen Sprouse or Kayne West, ad campaigns with global superstars including models, actors, athletes or directors, the Speedy bag (perhaps the most imitated in the whole world), and last but not least, its current designer, Marc Jacobs. Louis Vuitton is all this, but not only that: it is also the most powerful luxury brand in the world with its 25.9 billion dollars of assessment, the most anticipated fashion show by the fashion system (along with that of Chanel and a few others) but it is above all a family history that starts from Louis and reaches the great-grandson  Odile, who transformed the family business into a multinational company. And now let’s enjoy these images that will appeal to everyone, especially my friends from Japan!



17 comments

  1. ei bionda metti foto e video dell’azienda de luis di famiglia trasformata con un clic in pubblic company a livello globale e per fare shopping on lie con un clic sito web

  2. Louis Vuitton e’ sicuramente il mio preferito per quanto riguarda le borse. Trovo che sia il materiale che usa che “l’assemblaggio” siano inimitabili ma,purtroppo, per il fatto che sono molto “imitate” meglio “taroccate” le rendono meno appetibili.

Post a new comment